Inaugurazione "Dei Luoghi e dello Sguardo" - Irene Das Neves e Marco Verdelli
“DEI LUOGHI E DELLO SGUARDO” nasce dall’incontro autentico tra due personalità artistiche mosse da una stessa urgenza: attraversare i luoghi per coglierne l’essenza. Guardare un luogo non è mai un gesto neutro. È un incontro. E, come tutti gli incontri, lascia una traccia indelebile. È così che Marco Verdelli e Irene Das Neves dialogano con le loro opere, poiché entrambi celebrano i posti amati, reinterpretandoli e immortalando le vibrazioni che in loro hanno suscitato. Pittura e fotografia si sfiorano e si corrispondono in una tensione silenziosa, sospesa tra paesaggio naturale, contesto urbano e percezione viscerale. La realtà si traduce in una dimensione sensoriale: gli scenari, allora, smettono di essere sfondi. I luoghi diventano mappe emotive dove segni, silenzi e margini sono espressione dell’anima.
Nelle opere fotografiche di Irene Das Neves il mare e le dune sono teatro di attimi rarefatti: onde che si frantumano nel vento, gabbiani irrequieti che si sollevano fino a confondersi l’uno nell’altro. Presenze solitarie scolpiscono tra le orme riflessioni fugaci, mentre uno specchio inatteso apre a giochi di piani e duplicazioni. Sono immagini in cui il movimento non è mai solo fisico, ma si fa campo di forza e libertà. A queste visioni si affiancano scene di vita immerse nel fascino della street art, dove il segno urbano si intreccia con l’esperienza quotidiana, rendendo lo spazio cittadino testimone di appartenenza e stratificazione visiva. L’istante, l’imprevisto, l’equilibrio precario e i gesti più semplici, rivelano un registro ironico e profondamente umano che trasforma una scena ordinaria in una narrazione potente.
Marco Verdelli si muove in una sfera più raccolta e viscerale. Il suo orizzonte creativo attraversa strati di storia, dalle antiche architetture del Sacro Monte di Varese ad altri contesti geografici suggestivi. Angoli intrisi di memoria, rielaborati come presenze interiori più che come vedute: qui la pittura di Verdelli si manifesta come atto diretto, intimo, quasi necessario. Verdelli dipinge nel cuore della notte, in una condizione di raccoglimento e concentrazione che accompagna il suo lavoro da molti anni. Solo recentemente ha scelto di condividere questa produzione, a lungo custodita come diario personale. Nei suoi acquerelli, gli scorci, i muri, i percorsi sacri emergono come apparizioni evanescenti, affidate a un segno essenziale che trattiene l’eco del tempo senza mai cedere alla descrizione. La luce non definisce i contorni, ma li suggerisce; le linee non si impongono, ma affiorano discrete in una trama percettiva profonda e silenziosa.
La bipersonale di Marco Verdelli e Irene Das Neves rivela un’affinità tra due linguaggi distinti, ma profondamente connessi, che si rispecchiano: da un lato il movimento e l’energia del reale, dall’altro la sua lenta interiorizzazione.
Ad impreziosire l’evento sarà ospite Samuele Corsalini (Varese, 1991) noto autore e divulgatore culturale. Corsalini si occupa della valorizzazione della storia e dell’identità del territorio varesino attraverso progetti editoriali, incontri pubblici e attività di divulgazione. Ha scritto il volume Quel che non sai di Varese, legato ad un progetto omonimo che nasce nel 2024, dedicato alla scoperta delle storie, delle curiosità e di frammenti meno noti della città. Con il suo lavoro promuove una narrazione
culturale partecipata, attenta al rapporto tra comunità, territorio e identità.
Con lui sarà presente anche Francesco Gemmo, storyteller, portraiter e digital creator attivo nel settore turistico. Dal 2023 realizza contenuti dedicati a Varese e al suo territorio, unendo fotografia e interpretazione. Dal 2025 collabora al progetto Quel che non sai di Varese.
@relay Ci saranno anche @samuele_corsalini e @fncgmm !