No alle leggi bavaglio - Presidio contro il DDL Antisemitismo
IL DISSENSO NON SI SILENZIA
LA SOLIDARIETA' NON SI PROCESSA
Come altre città italiane, Varese fa sentire la propria voce a sostegno del presidio davanti a Montecitorio contro il DDL Antisemitismo, in discussione il 9 settembre in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, che vuole introdurre nella legge italiana la definizione IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), la quale tende a sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita.
Questo significherebbe tacciare di odio razziale la denuncia delle politiche coloniali, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio del popolo palestinese – denunciato anche dall’Onu circa un anno fa – della pulizia etnica e dell’apartheid.
Si tratterebbe dunque di una nuova, anomala, norma che amplierebbe, forzatamente, il concetto di antisemitismo, snaturandolo e trasformandolo in uno strumento per la repressione del dissenso politico e della documentazione dei crimini commessi dal governo israeliano e per colpire il diritto di critica, incentivando forme di autocensura letali per la nostra democrazia.
CRITICARE ISRAELE NON E' ANTISEMITISMO
Ribadire che l'antisionismo non è antisemitismo significa difendere il diritto di contestare l'ideologia sionista, le politiche dello Stato di Israele e il sistema di occupazione e discriminazione
Presidio organizzato dal Comitato Varesino per la Palestina